InterAction+™ Cloud API è basato su GraphQL, un linguaggio di interrogazione per API flessibile ed efficiente. A differenza di REST, che spesso richiede molteplici endpoint, GraphQL permette ai client di richiedere esattamente i dati di cui hanno bisogno tramite un unico endpoint. Questo approccio garantisce un maggiore controllo sull’estrazione dei dati e riduce le richieste non necessarie.
Concetti chiave
- Schema GraphQL: Lo schema definisce i tipi, i campi e le relazioni tra i diversi tipi. Funziona come un contratto tra il client e il server, specificando quali dati possono essere richiesti e modificati.
- Query: Le query vengono utilizzate per recuperare dati dal server. I client di terze parti possono specificare esattamente quali campi di un tipo desiderano, evitando di ricevere dati superflui.
- Mutazioni: Le mutazioni permettono ai client di terze parti di modificare i dati, ad esempio creando, aggiornando o eliminando record. Le mutazioni sono strutturate in modo simile alle query e possono restituire i dati aggiornati.
Imparare GraphQL
Per saperne di più su GraphQL, ti consigliamo di visitare il sito ufficiale di GraphQL. Qui troverai una guida completa che copre i concetti fondamentali, tra cui la scrittura di query, mutazioni e la comprensione degli schemi.
Utilizzare InterAction+™ Cloud API
InterAction+™ Cloud API attualmente supporta solo Query e Mutazioni. Gli sviluppatori possono consultare la documentazione GraphQL di InterAction+™ Cloud API per dettagli sui tipi GraphQL disponibili, i campi e su come strutturare query e mutazioni. Il link a questa documentazione è disponibile sull’Answer Center di InterAction+™ Cloud API.